Inter, a gennaio mercato "autofinanziato"

Innovazioni e investimenti
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Il XIX Congresso del Partito Comunista Cinese aprirà i battenti il prossimo 18 ottobre e, come accade da un po' di tempo a questa parte, anche le società milanesi presteranno attenzione agli sviluppi della politica del Dragone. L'Inter, in particolare, aspetta di conoscere le nuove linee guida sul fronte degli investimenti all’estero per quanto riguarda il calcio, anche se Suning avrebbe già incassato la garanzia di non essere nella black-list delle aziende che dovranno continuare a congelare gli investimenti all’estero su sport ed entertainment. Una buona notizia, quindi, per i nerazzurri, ma non per quanto riguarda l'immediato futuro: con l’appoggio del Governo, Suning può infatti ragionare e investire concretamente su strutture e infrastrutture, sui progetti relativi allo stadio e a un nuovo centro sportivo per il settore giovanile con la prospettiva poi, nel caso venisse nel tempo individuato uno spazio adeguato, di creare una cittadella dello sport stile Real Madrid, ma cambierà poco o nulla, nel mercato a breve termine. Il motivo di questa impossibilità di investire in modo importante è semplice: l’Inter resta "prigioniera" del fair play finanziario Uefa, che impone il pareggio di bilancio, cioè l'equilibrio fra entrate e uscite (nelle quali non vengono appunto computate le spese virtuose sopra citate), anche per questa stagione 2017-2018. Paletti che, ovviamente, influiscono sul mercato. I tifosi dell'Inter non possono comunque ignorare gli investimenti dell'estate conclusa da poche settimane: a parte l'affare Skriniar, i nerazzurri hanno investito, per esempio, oltre 50 milioni per Vecino e Dalbert. In linea di massima, comunque, a gennaio si andrà avanti con l’autofinanziamento: la società spende ciò che si incassa dalle cessioni, magari con un bonus di 5-6 milioni, utili per agganciare qualche talento in prestito (molto) oneroso con diritto di riscatto non obbligatorio. Certo, senza partenze importanti, il compito di Sabatini e Ausilio rimarrà improbo, visto che avranno comunque la necessità di fornire a Spalletti un difensore centrale e un centrocampista dai piedi buoni, per colmare due grandi lacune nella rosa nerazzurra. Per quanto riguarda il centrocampista, gli uomini mercato nerazzurri potranno pescare nello Jiangsu Suning, club fratello dell'Inter: ci sarebbe già un accordo di massima per il prestito di Ramires Santos do Nascimento, 30enne già da due stagioni nella Chinese Super League. Operazione low cost, l’ideale in questo momento, ma Sabatini e Ausilio proveranno fino in fondo a raggiungere soluzioni tecnicamente migliori, prima di accontentarsi. C’è ancora molto tempo prima dell’apertura del mercato invernale, quindi nessuna fretta. Le attuali difficoltà di bilancio portano la firma della gestione Thohir: i tifosi dovranno pazientare, anche considerando che Suning sta investendo sull’Inter con serietà e concretezza. Stadio, Pinetina, nuovo centro sportivo per i giovani e il progetto Inter Media House costituiscono la base di partenza migliore per un grande club, finalmente pronto a tornare tra le grandi d'Europa.

Stefano Piazza