Il calcio piange Mondonico: quella volta che scappò per gli Stones

Emiliano Mondonico
Emiliano Mondonico

Emiliano Mondonico se ne è andato. Vogliamo ricordarlo attraverso la sua passione per la musica, grazie alle parole dedicategli da Football a 45 giri (il 30 ottobre del 2015):

"Era il 1967, un sabato di Aprile, l’8 ed a Milano presso il Palalido si esibivano in concerto i più grandi del rock: i Rolling Stones! (...) Emiliano Mondonico trovò il modo di non giocare con la Cremonese per andare a vedere il concerto dei Rolling Stones! Mettere a repentaglio la propria carriera per la musica significa avere una grande passione! «Brian Jones era seduto su una sedia di legno, simile a quella che ho alzato ad Amsterdam. Era uno spettacolo diverso da tutti. Noi eravamo abituati a Orietta Berti, a Nilla Pizzi, a Celentano. Era sconvolgente, ti prendeva… Mi sono fatto squalificare la domenica precedente. Gli Stones avrebbero suonato al sabato sera ed è chiaro che la trasferta sarebbe partita il sabato pomeriggio. Dovevamo giocare a Mestre. Mi sono fatto espellere. Fisicamente non ero in grado di fare dei falli e allora ho cominciato a lanciare improperi all’arbitro. Quando lui si girava per vedere chi era, mi giravo anch’io. E non riusciva a capire chi fosse l’autore delle provocazioni. Alla fine, ha compreso. ‘È lei che mi ha insultato per tutta la partita?’ L’importante era che mi buttasse fuori, così da potere andare a vedere gli Stones. Oltre a Brian Jones, Mick Jagger, un animale da palcoscenico. Da Tony Dallara che faceva il falsetto, mi trovavo di fronte a Jagger. Eravamo abituati a Sanremo… In quel periodo erano i capelli che facevano la differenza. Noi obbligati da sempre alla sfumatura alta… La grande rivoluzione era avere i capelli lunghi. Era un grande contraltare con i genitori. Siamo entrati nel pomeriggio e poi ci siamo nascosti per sentire anche il concerto della sera»".

(Fonte foto: sito ufficiale Atalanta)

Stefano Piazza