Inter, Corso: "Icardi è nato per fare gol"

Mauro Icardi a Cagliari

Ancora un gol e Maurito Icardi entrerà nella storia dell'Inter, guadagnandosi un posto nella top ten dei marcatori nerazzurri: il bomber argentino è undicesimo a quota 93, a una sola lunghezza da una bandiera della Grande Inter, il leggendario "Sinistro di Dio", Mario Corso. L'ex giocatore e allenatore dell'Inter ha concesso una lunga intervista a Tuttosport, parlando del pianeta nerazzurro e, in particolar modo, dell'ormai prossimo sorpasso in classifica da parte di capitan Icardi.

Dispiaciuto di uscire dai primi dieci posti di questa speciale classifica? "Altroché, era ora! Era scontato che avvenisse, spero proprio che succeda domenica. Icardi è nato per fare gol, io facevo un altro mestiere e il fatto che mi superi è il minimo. Sono molto contento per lui, se lo merita". 

I paragoni sono sempre complicati, ma Icardi le ricorda qualcuno? "Per la capacità di calamitare i palloni in area di rigore, ha qualcosa di Inzaghi. Ovviamente hanno caratteristiche diverse, Icardi è ancora più completo di Inzaghi, penso alla differente forza fisica, ma qualunque pallone in area è suo. Che arrivi da un cross perfetto o uno sporco, che ci sia un rimpallo o una respinta del portiere, Icardi è sempre dove cade il pallone. Una qualità innata".  

Lei in carriera ha incrociato Benito Lorenzi, ha visto giocare Istvan Nyers, è stato compagno di Sandro Mazzola e Roberto Boninsegna, ha allenato Altobelli e ha osservato da tifoso Christian Vieri: Icardi entrerà in una classifica dove sono presenti questi grandi bomber oltre a attaccanti della prima metà del ‘900 come Meazza, Luigi Cevenini ed Ermanno Aebi. Può far già parte di questo gruppo o deve ancora dimostrare qualcosa? "Non deve dimostrare nulla, Icardi è talmente giovane che potrà crescere e migliorare ancora, non sappiamo quanti gol potrà segnare e quanti gradini scalerà di questa graduatoria di bomber nerazzurri. Come qualità è già al top perché i gol che fa, se li guadagna tutti. Molti sono da opportunista, ma altri li costruisce da solo con i suoi movimenti, alcune reti sono state veramente belle". 

Per diventare veramente grande deve iniziare a vincere. "Sono tanti i giocatori che hanno fatto la storia del calcio senza aver vinto un campionato o una coppa e lui purtroppo per ora gli fa compagnia perché ha cominciato a giocare nell’Inter in un periodo sfortunato per il club. Sono sicuro, però, che presto raccoglierà i successi che merita".

Con la maglia dell’Inter? "Penso proprio di sì. Sì vede che fra Mauro e l’Inter c’è un rapporto speciale, penso che questo dipenda anche dalla voglia della moglie di stare a Milano. Però l’Inter deve crescere ancora e raggiungere determinati risultati, perché Icardi, se dovesse continuare a segnare a questi ritmi, potrebbe anche stufarsi di non vincere nulla e scegliere di provare un’altra esperienza. Ma ripeto, per quanto percepisco da esterno, vedo un Icardi all’Inter per moltissimo tempo".

Questa squadra può sognare lo scudetto? "Secondo me, per quanto visto finora, si può arrivare tranquillamente in Champions. Il gioco è migliorato, la squadra è più compatta in fase difensiva, ma per vincere lo scudetto ci sono molte varianti. Se i risultati dovessero continuare ad arrivare, però, un pensierino si potrebbe anche fare".

Quanti i meriti di Spalletti? "La sua mano si vede, perché Icardi, per esempio, i gol li ha sempre fatti. E’ uno come Milito, faceva i gol già nella culla. L’avvento di Spalletti ha aiutato Icardi a trovare maggiore continuità e noto un bel feeling fra i due. Quindi sì, Spalletti ha migliorato Icardi, ma anche l’Inter".

(Fonte foto: sito ufficiale F.C. Internazionale)

Stefano Piazza

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